PUBBLICAZIONI
Imprese ed assicurazioni: il risk management
(pubblicato su "Dossier" luglio 1999 n.128)
Articoli pubblicati in riviste e quotidiani
La popolarità che la tematica del risk management sta conoscendo
negli ultimi tempi risulta impressionante: dal punto di vista microecnomico
le ragioni di un simile successo sono relativamente semplici da
spiegare.
Il risk management é definito come una funzione aziendale
con il compito di identificare, valutare, gestire e sottoporre a
controllo economico i rischi puri dell'azienda, cioé gli
eventi che possono rappresentare una minaccia per il patrimonio
in termine economico ed umano dell'azienda stessa e/o per le sue
capacità di reddito. Un efficace sistema di risk management
permette, quindi, un attento controllo dei rischi che può
prevenire significative distruzioni di valore economico dell'azienda.
Saper governare le componenti di rischio, controllando e misurando
l'esposizione al rischio interna ed esterna al mercato in cui l'impresa
opera, diventa pertanto condizione necessaria.
L'obiettivo del risk manager non è quello di neutralizzare
ogni forma di rischio, perché ciò comporterebbe inevitabilmente
altissimi costi di gestione, ma piuttosto di decidere qual é
il suo livello accettabile. Il suo ruolo, quindi, risulta delicato
e tutt'altro che marginale nell'ambito di un'impresa: deve valutare,
in autonomia, l'impatto dei vari servizi aziendali in termini di
rischiosità e quindi con ricadute sulle risultanze gestionali;
deve affrontare tematiche dove le responsabilità derivanti
dai tipici rischi imprenditoriali si fanno sempre più presenti,
articolate e numerose.
Valutare il rischio globale delle imprese è un'operazione
assai difficile, dove occorrono quelle nozioni di base e quelle
capacità attuariali che permettano di valutare i rischi connessi
all'esercizio dell' impresa. Stimati i limiti di rischio che l'azienda
intende sopportare, si devono analizzare le conseguenze sul piano
dei relativi costi. Il risk management, quindi, deve saper suggerire
le modalità per limitare e risolvere i rischi dell'impresa,
attraverso i tre suoi modi di copertura: l'autoassicurazione, l'utilizzo
di compagnie "captive", la stipula di polizze con una
o più compagnie di assicurazioni.
In riferimento soprattutto a quest'ultima ipotesi, generalmente
nelle aziende pubbliche e private che dispongono di una propria
unità di risk management , il vantaggio evidente é
rappresentato dal fatto che ciò comporta un rafforzamento
del potere contrattuale dell’impresa, che sarà in grado
di comparare meglio la qualità del servizio assicurativo
offerto analizzando le diverse soluzioni prospettate ed una riduzione
delle asimmetrie informative ad essa sfavorevoli.
Nel settore delle piccole e medie imprese, invece, dove la figura
del risk manager é molto rara, si osserva la crescita del
ruolo delle associazioni di imprese a livello di settore o di territorio,
che si orientano alla stipula di convenzioni con agenti o broker
a favore dei propri iscritti (ad esempio esistono sistemi “rent-a-captive”
messi a punto da assicuratori o broker che consentono ad aziende
che non hanno un grosso volume di premi di godere dei vantaggi di
un fondo di autoassicurazione usufruendo, al tempo stesso, dell’assistenza
di professionisti qualificati per quanto riguarda sia gli aspetti
prettamente assicurativi, sia di prevenzione e controllo dei rischi).
Anche il ruolo dei consulenti esterni, specializzati in materia
assicurativa, benché numericamente ancora poco presenti,
in alcuni casi é riuscito a comunicare visioni nuove e soluzioni
originali ai problemi proposti; questi, lavorando efficacemente
con il management ed il personale dipendente delle aziende stesse,
riescono a raggiungere reali e significativi benefici anche in termini
economici. Naturalmente fondamentale sarà la capacità
dei consulenti stessi di calarsi nella giusta maniera all'interno
della realtà aziendale presa in considerazione, ponendo attenzione
alle priorità sugli obiettivi da raggiungere ed ad una pur
generica comprensione delle problematiche e delle difficoltà
che dovranno essere superate nel corso del lavoro, assicurandosi
anche che il metodo e l'approccio proposti siano efficaci, flessibili
e corroborati da analoghe esperienze operative.
E' inoltre opportuno ricordare che il risk management ha una valenza
anche dal punto di vista macroeconomico: il processo decisionale
che sta dietro le azioni da questi poste può essere ravvisato
come un momento della ricerca dello stato di "efficienza allocativa",
cioè dell'uso più produttivo delle risorse scarse
disponibili; la limitazione di incertezza connaturata alle attività
umane è alla base dell'allargamento dell'iniziativa imprenditoriale
e, quindi, dello sviluppo economico.
Inoltre come "scienza sociale", relativamente nuova ed
in continuo sviluppo, il risk management propone sfide formidabili,
sia in termini di sviluppo, sia in termini di crescita professionale
e culturale delle risorse umane interne all'azienda. |